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scultura gotica il polittico

Scultura gotica e polittico

La scultura gotica è profondamente legata all’architettura, alla cattedrale gotica, con la sua ricchissima ornamentazione plastica e le decorazioni delle vetrate che si manifesta come una enciclopedia del sapere della sua epoca.

Le tematiche della scultura gotica spaziano tra i personaggi del vecchio e del Nuovo Testamento, dell’Apocalisse, ma anche le parabole della sacra scrittura, le opere della misericordia, lo zodiaco, con le attività umane ad esso corrispondenti, ed anche momenti storici.

Troviamo spesso i ritratti dei donatori, noi pensiamo sempre che il periodo gotico sia un’epoca di grande misticismo, però è anche vero che nella cattedrale ci sono temi anche profani e civili e spesso elementi di invenzione, mascheroni ad esempio.

Inoltre col tempo la preghiera non è più solamente momento complessivo della città ma diventa motivo di raccoglimento personale e si sviluppano le immagini devozionali, fra queste le statue con la Madonna, i crocifissi e le raffigurazioni della passione di Cristo e della Pietà.

Osserviamo che nasce in questo momento il polittico, che può avere una parte inferiore che si chiama predella. E’ composto da più tavole, di solito dispari, da tre a cinque a sette e possono essere anche non così semplici, ma più complicate e più vicine come immagine alla facciata di una chiesa, con elementi verticali a pinnacolo, e possono essere anche richiusi.

E’ tipico di questo periodo la nascita del polittico ad ante mobili, che può essere variamente orientato a seconda delle festività religiose.
E’ costruito distinguendo parti variabili e parti invariabili, come la liturgia, fisse sono per lo più la predella e la cuspide che sovrasta la composizione.

Nel polittico, che a suo modo riproduce una cattedrale in miniatura, si riassumono tutte le possibilità dell’espressione artistica, cioè l’architettura, nella conformazione di insieme del polittico, la scultura nei lavori di intaglio, la pittura nelle ante mobili e alternando con la scultura anche nella predella, solitamente dipinta.

Per quanto riguarda le novità nella pittura osserviamo che per la prima volta con un grande artista come Giotto nasce il quadro autonomo come composizione definita nello spazio e nel tempo, facendo coincidere il punto di vista del quadro con quello dello spettatore.

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