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Maestà di Ognissanti di Giotto

La Maestà di Ognissanti di Giotto, o Madonna di Ognissanti, è una grande pala che si trova ora nel Museo degli Uffizi a Firenze.
E’ stata datata differentemente prima e dopo il viaggio di Giotto a Padova del 1303 dove dipinge il famosissimo ciclo della cappella degli Scrovegni.

Nella Maestà di Ognissanti la Madonna è inserita all’interno di una edicola architettonica di chiara impostazione gotica e questa edicola si erge su due gradoni.
Lateralmente e sul fondo abbiamo gli angeli e la Madonna e il Bambino hanno una dimensione maggiore rispetto agli altri personaggi e questo è un residuo arcaico appena temperato dall’uso di un codice architettonico di tipo goticheggiante che attraverso il troforo tende ad accentuare il trapasso piuttosto che costruire saldamente una nicchia spaziale che si ponga come divisorio tra questo gruppo e l’arcarica dei santi e degli angeli.

Madonna di Ognissanti Giotto

Osserviamo come questi angeli e santi sono rappresentati su di uno spessore minimo e quindi notiamo una assenza di vuoti tra gli uni e gli altri, che ci porta a dire che manca nell’opera una ricerca prospettica.

I contorni sono estremamente compatti, senza quella eleganza lineare tipica del gotico e le campiture del colore vengono modulate in modo tale da non determinare sagome piatte.

Osserviamo ad esempio la saldezza con la quale la mano della Madonna si appoggia sulla coscia del bambino.
Le dita sono divaricate ma la massa della mano è compatta.

Il viso della Madonna è anche questo compatto e si apre in un lieve sorriso, tanto che è possibile intravedere i denti.

E’ una immagine solenne, pacata, pian di forza e che tende a rassicurare il fedele, tutto però senza pietismo.
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