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Il Pantheon e l'età adriana a Roma

Il Pantheon e l’età adriana a Roma

L’età adriana va dal 117 al 138 d.C.. Adriano è un imperatore di grande cultura e personalità, affascinato dall’arte greca, la qual cosa determina l’introduzione di un gusto classicheggiante nell’area imperiale romana.

I risultati di questo innesto sono contraddittori, perché da una parte e soprattutto nell’architettura si toccano vertici elevatissimi, invece nella scultura o risultati furono intaccati da una sorta di freddo accademismo.

Il Pantheon

Il Pantheon venne costruito originariamente da Agrippa nel 25 a.C. circa, poi venne distrutto da un incendio nel 80 d.C., ricostruito da Domiziano e brucia di nuovo nel 110 d.C. e viene rifatto da Adriano.

I bolli laterizi (i marchi nei mattoni) confermano che l’edificio che vediamo oggi è quello costruito in età antoniana, anche se dei restauri furono attuati sia da Caracalla che da Settimio Severo.

Il monumento era al tempo nell’antico campo Marzio ed era preceduto da una lunga piazza porticata che ne esaltava la fronte.
Il Pantheon è costruito da un grande vano centrale, il quale è preceduto da un pronao impostato su 16 colonne allegate alla rotonda da un avancorpo.

L’accostamento dell’antica forma a tholos con un pronao era già stata attuata a Roma nel tempio B di Largo Argentina e si ricollega alla tradizione italica a definire chiaramente il lato frontale degli edifici templari.

Phanteon a Roma

Nel pronao octastilo troviamo colonne corinzie di granito grigio e rosa con capitelli e basi in marmo che sostengono un frontone con iscrizioni.

La grande rotonda è una testimonianza delle possibilità tecniche raggiunte dall’opus caementicium. Abbiamo infatti un enorme cilindro di circa 43 metri di diametro che sostiene una grandiosa cupola a cassettoni che raggiunge la medesima altezza di 43 metri.

La cupola scarica il proprio peso su 8 pilastri vuoti internamente. Ognuna delle volte di scarico sovrasta le nicchie che vengono a crearsi per l’aggetto dei pilastri di sostegno.

grande cupola del Pantheon

La solidità dell’edificio è assicurata dalle robustissime fondazioni e dalla tecnica adoperata che tende ad alleggerire mano a mano che il cilindro sale, i materiali.

La cupola fu costruita con una immensa impalcatura di sostegno che già riportava la forma dei cassettoni in negativo. Una grande apertura di 9 m di diametro assicura l’illuminazione dell’edificio.

All’interno della rotonda il succedersi dei pilatri e delle nicchie alternativamente di pianta semicircolare e rettangolare.
Queste nicchie sono precedute da colonne.
Questa organizzazione interna determina un ambiente movimentato da luci ed ombre.

Interno del pantheon, Roma

Il Pantheon viene trasformato in chiesa cristiana nel 609 e questo permise la sua conservazione fino ai nostri giorni.

L’edificio subì tuttavia delle spoliazioni, ad esempio noi sappiamo che era coperto con tegole bronzee, completamente scomparse.
Ciò nonostante l’edificio ancora oggi appare estremamente fastoso e fu estremamente importante a cominciare dal Rinascimento e sappiamo che ha avuto grandissima influenza per l’architettura occidentale.

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