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Architettura bizantina a Ravenna del primo periodo

Architettura bizantina a Ravenna del primo periodo

Ravenna come abbiamo visto in questo articolo, vive in epoca romano-bizantina un periodo di grande splendore, in cui l’architettura bizantina a Ravenna esplode, periodo che possiamo suddividere in 3 periodi specifici:

  • dal 402 al 493, quando Ravenna dopo un lungo assedio venne riconquistata da Teodorico
  • il periodo ostrogoto, di influenza bizantina, fino al 540 quando, in seguito alle guerre greco-gotiche l’Impero Romano d’Oriente conquista direttamente Ravenna tramite il suo capo militare Belisario, uno dei più grandi strateghi.
  • il periodo bizantino vero e proprio, dal 540 al 751, il periodo in cui Ravenna è capitale dell’esarcato

A Ravenna abbiamo opere architettoniche di tutti e tre i periodi.
Al primo periodo, dal 402 al 493, appartengono la basilica di S. Giovanni Evangelista, il Mausoleo di Galla Placidia, che in realtà era un edificio annesso alla basilica di S. Croce, il Battistero degli Ortodossi, annesso alla cattedrale basilica Ursiana oggi distrutta.

Sono tutti edifici italiani tanto nelle forme quanto nelle tecniche costruttive, nulla di diverso da qualsiasi opera paleocristiana nella tecnica e nelle forme.
Vediamo ora alcuni edifici del primo periodo di Ravenna.

Indice dei contenuti

Mausoleo di Galla Placidia

Il mausoleo di Galla Placidia ha una pianta a croce greca in cui i bracci della croce non misurano esattamente le stesse dimensioni.
Dove i bracci si incrociano abbiamo una cupola.

Mausoleo di Galla Placidia

In generale gli edifici di Ravenna nel tempo sono sprofondati nel terreno paludoso, quindi le loro dimensioni sono alterate rispetto all’originale.
Il Mausoleo di Galla Placidia è sprofondato di 2 metri.

E’ un edificio di piccole dimensioni, annesso ad un complesso più grande.
Nell’incrocio tra i bracci, coperti a spiovente, si eleva una cupola la quale non è però visibile perché coperta da un tiburio, coperto a spiovente.

L’edificio esternamente è lasciato con un paramento a vista, in mattone, i muri sono costruiti in opus caementicium, con pozzolana. Il materiale per connettere i mattoni è lo stesso identico adoperato in San Lorenzo a Milano.

L’edificio è molto semplice, povero esternamente, internamente invece è ricchissimo di decorazioni, per la loro simbologia religiosa.
E’ completamente decorato con lastre di marmo e con mosaici tutto a tema notturno, perché è un mausoleo.
Il blu domina con stelle dorate. Analizzeremo in dettaglio in un prossimo articolo tutte le decorazioni dei mosaici di Ravenna, come anche quelle del Mausoleo di Galla Placidia.

interno mausoleo di galla placidia

All’esterno la muratura pesante viene alleggerita con delle decorazioni come porte cieche che tendono ad alleggerire, scandiscono i volumi e attenuano la sua pesantezza.
All’interno i bracci della croce sono coperti da volta a botte e la cupola è costruita con dai vasi vinari incastrati gli uni negli altri secondo la tecnica tipica del periodo imperiale romano.

San Giovanni Evangelista a Ravenna

San Giovanni Evangelista a Ravenna è un edificio del V secolo a schema longitudinale e non si differenzia quasi in nulla da una qualsiasi basilica paleocristiana.

pianta san giovanni evangelista ravenna

La struttura è pressocché identica a Santa Sabina, coperta a spioventi, con cleristorio, capriate. L’unico elemento della cultura bizantina è l’intervento del pulvino sopra ai capitelli.
L’abside è di forma poligonale e si apre con 7 finestre.

E’ una soluzione nuova e diversa, innovativa, ma alcuni studiosi pensano possa trattarsi di un rimaneggiamento più tardo.
All’esterno c’è il solito paramento a vista, con arcature cieche come nel Mausoleo di Galla Placidia.

san giovanni evangelista a ravenna

Battistero degli Ortodossi a Ravenna

Il Battistero degli Ortodossi è un edificio a schema centrale a pianta ottagonale impostato su due livelli, due ordini con un tiburio che nasconde la cupola, coperta con un tetto a spioventi.
Il paramento è a vista e le superfici sono molto nitide, ed è arricchito da quattro piccole absidi.

battistero degli ortodossi a ravenna

Nella parte superiore compaiono le solite arcate cieche che sono sempre usate per alleggerire visivamente le masse.
L’interno dell’edificio è sempre molto ricco di marmi e mosaici.

Leggi anche: Gli edifici del secondo periodo ravennate

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